Come ho incontrato il Metodo T.R.E.
Sono arrivata a conoscere il Metodo TRE quasi per caso. Scorrendo Instagram mi sono imbattuta nel profilo di una professionista che ne parlava con competenza mostrando di possedere un’ottima conoscenza del funzionamento del Sistema Nervoso. La mia curiosità è nata così.
Successivamente ho partecipato a diversi gruppi a Milano, condotti da un’operatrice certificata. È stata un’esperienza che mi ha permesso di comprendere davvero di cosa si trattasse. Ma è stato soprattutto il modo in cui l’operatrice ha proposto e condotto il lavoro a convincermi ad approfondire, fino a iscrivermi al corso di formazione.
Il Metodo TRE veniva utilizzato come un lavoro delicato di regolazione del sistema nervoso, con una costante attenzione alle risposte corporee. Grande spazio era dato alla spiegazione dei segnali da ascoltare e alla possibilità di intervenire sul tremore, interrompendolo o modulandolo, per restare in una condizione di sicurezza. Questo approccio, lontano da forzature e da obiettivi prestazionali, è stato per me un elemento fondamentale.
La mia esperienza personale e il lavoro con i pazienti
Come psicoterapeuta, per me è importante non portare ai miei pazienti nulla che non abbia prima sperimentato su di me. È per questo che ho iniziato a utilizzare il Metodo TRE personalmente, osservando con attenzione le mie reazioni corporee e il modo in cui il mio sistema nervoso rispondeva.
Solo successivamente ho scelto di integrarlo, quando appropriato, nel lavoro con alcuni pazienti. Sempre all’interno di una cornice terapeutica sicura, con un’attenzione costante alla stabilizzazione, alle risorse disponibili e ai tempi della persona.
Il Medito TRE non è una tecnica valida in ogni momento del percorso terapeutico. Può però rappresentare, per alcune persone, uno strumento di supporto per sviluppare una maggiore consapevolezza corporea e una relazione più regolata con le proprie sensazioni interne.
Che cos’è il Metodo TRE
Il Metodo TRE (Tension & Trauma Releasing Exercises) è un metodo corporeo che utilizza una sequenza di esercizi semplici per favorire l’emergere di un tremore neurogeno naturale. Questo tremore non viene forzato né “prodotto” volontariamente, ma può comparire spontaneamente quando il corpo assume alcune posizioni specifiche.
Si tratta di un processo fisiologico naturale, che ha a che fare con la capacità innata del sistema nervoso di autoregolarsi. In seguito a esperienze di stress prolungato o traumatico, questa capacità può ridursi, mantenendo il corpo in uno stato di iperattivazione o, al contrario, di blocco. Il tremore neurogeno rappresenta uno dei modi attraverso cui il sistema nervoso può ritrovare gradualmente un maggiore equilibrio.
Nel Metodo TRE l’attenzione non è orientata alla produzione del tremore, ma al monitoraggio consapevole dell’esperienza corporea nel qui e ora.
Lo integro nel percorso terapeutico non con l’obiettivo di riattivare il trauma o facilitare una catarsi emotiva, bensì per sostenere un processo di autoregolazione del sistema nervoso, entro una cornice di sicurezza e stabilizzazione.
Un aspetto centrale di questo approccio è l’apprendimento dei segnali del corpo: variazioni del respiro, del tono muscolare, del livello di attivazione. Il tremore può essere modulato, rallentato o interrotto intenzionalmente, per evitare di uscire dalla finestra di tolleranza e andare verso stati di sopraffazione o di freezing. Questo rende il Metodo TRE un lavoro particolarmente attento alla sicurezza.
Spero di averti incuriosito.
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