NeuroAffective Relational Model. Come capire se un trauma relazionale influenza ancora la nostra vita

Nel mio percorso professionale ho scelto di approfondire il lavoro sui traumi relazionali e dello sviluppo attraverso una formazione specialistica biennale in NARM (NeuroAffective Relational Model). È stata una formazione che ha cambiato il mio modo di pensare e lavorare, perché mi ha permesso di comprendere in modo molto più chiaro come funziona il sistema...

Nel mio percorso professionale ho scelto di approfondire il lavoro sui traumi relazionali e dello sviluppo attraverso una formazione specialistica biennale in NARM (NeuroAffective Relational Model).

È stata una formazione che ha cambiato il mio modo di pensare e lavorare, perché mi ha permesso di comprendere in modo molto più chiaro come funziona il sistema nervoso e come le prime esperienze relazionali possano influenzare profondamente il modo in cui ci sentiamo, ci relazioniamo e viviamo il presente.

Il NARM è un modello trauma-informed che si occupa in particolare dei traumi relazionali precoci, quelli che non derivano da eventi traumatici improvvisi, ma da esperienze ripetute nel tempo all’interno delle relazioni significative.


Il trauma come adattamento

Uno degli aspetti più importanti del NARM è il modo in cui guarda al trauma: un adattamento intelligente del sistema nervoso.

Nei primi anni di vita siamo completamente dipendenti dagli adulti di riferimento.

Il sistema nervoso del bambino impara a regolarsi grazie alla risposta emotiva e relazionale degli adulti significativi e si organizza in base a ciò che è possibile o necessario fare per mantenere il contatto, la sicurezza e il senso di appartenenza.

Quando alcune esperienze emotive non trovano contenimento, non vengono rispecchiate o accolte, ad esempio il bisogno di essere visti, ascoltati o accettati, il bambino si adatta.

Per farlo, però, deve spesso mettere da parte i propri bisogni e le proprie emozioni, imparando a nascondere o ignorare parti di sé per sopravvivere nel contesto relazionale disponibile.

Queste strategie sono intelligenti e necessarie in quel momento, ma possono diventare fonte di difficoltà nella vita adulta.


I bisogni evolutivi

Nel modello NARM si parla anche di alcuni bisogni evolutivi fondamentali che accompagnano lo sviluppo del bambino:

  • il bisogno di connessione
  • il bisogno di sintonizzazione
  • il bisogno di fiducia
  • il bisogno di autonomia
  • il bisogno di amore e sessualità integrata

Quando questi bisogni non trovano uno spazio sufficientemente sicuro per esprimersi, il sistema nervoso sviluppa strategie di adattamento per mantenere il legame e la sicurezza.

Queste strategie possono manifestarsi in età adulta, ad esempio attraverso difficoltà nel fidarsi degli altri, nel sentirsi degni di amore, nel mettere confini o nel riconoscere e comunicare i propri bisogni.


Come il trauma relazionale può manifestarsi nella vita adulta

A volte questi adattamenti diventano così automatici che non ci rendiamo conto di quanto influenzino il nostro modo di vivere le relazioni.

Per esempio, una persona che da bambina ha imparato che esprimere i propri bisogni poteva creare distanza o tensione nella relazione, potrebbe aver sviluppato la tendenza a prendersi cura degli altri dimenticando sé stessa.

Oppure qualcuno che ha vissuto esperienze di forte imprevedibilità nelle relazioni potrebbe oggi avere difficoltà a fidarsi o a sentirsi al sicuro nelle relazioni intime, anche quando razionalmente sa di poterlo fare.

Nel NARM queste difficoltà non vengono viste come difetti caratteriali, ma come strategie di adattamento che hanno avuto un senso in un determinato momento della vita.


Il NARM aiuta a comprendere

Attraverso delle domande esplorative, come terapeuta NARM aiuto il paziente a comprendere il funzionamento del proprio sistema nervoso e l’impatto delle prime relazioni sulla vita emotiva e relazionale.

Nel lavoro terapeutico NARM non ci si concentra solo sulla storia passata, ma soprattutto su ciò che accade nel presente mentre parliamo delle nostre esperienze.

Attraverso l’attenzione al corpo, alle emozioni e alle dinamiche relazionali che emergono nella relazione terapeutica, diventa possibile osservare con maggiore consapevolezza le strategie che il sistema nervoso ha costruito nel tempo.

Questo processo permette gradualmente di riconnettersi ai propri bisogni autentici, sviluppare una maggiore regolazione emotiva e sperimentare modi nuovi di stare in relazione con sé stessi e con gli altri.


Integrare la propria storia

Il lavoro con il NARM non ha l’obiettivo di cambiare chi siamo, ma di aiutarci a riconoscere come alcune strategie che un tempo ci hanno protetto possano oggi limitarci.

Attraverso una maggiore consapevolezza e una relazione terapeutica sicura, il sistema nervoso può gradualmente sperimentare nuove possibilità di contatto, autenticità e presenza nel qui e ora.

Questo processo permette di integrare la propria storia senza esserne più guidati in modo automatico, aprendo la possibilità di vivere le relazioni e la propria vita con maggiore libertà.

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